L'europeo di Formula 2 era passato alla cilindrata di 2 litri e a livello europeo anche la Formula 3 voleva aumentare la potenza dei motori.
Si misero in luce durante la stagione anche Alex Zanardi con la Ralt-Toyota del team Racing for Europe e Montermini con la Reynard dell'Euroteam.
A partire dalla stagione 2008 è stato fatto un accordo triennale con Fiat Powertrain Technologies per la fornitura unica del motore con lo scopo da ridurre i costi.E fu proprio quest'ultimo a sorpresa a vincere il titolo.Artista di successo, nel 1894 vinse il premio Mylius dellAccademia di Brera con un dipinto intitolato Conigli).La spuntò Naspetti all'ultima gara a Imola togliendo in modo rocambolesco un titolo che pareva già assegnato a Martini.Infatti, a parte De Adamich e per un paio di gare "Geki nessun altro campione italiano di F3 era riuscito ad arrivare in Formula 1 e per molti piloti persino la Formula 2 era una chimera.Salò, Brolo, Tormini, Cunettone e, zette, il famigerato circuito stradale del Mugello (tanto caro a, enzo Ferrari, infatti si dice che assunse Merzario proprio dopo averlo visto trionfare all'ultime due edizioni del Mugello nel 1969 e nel 1970) senza fonte 65 km di saliscendi dove persino.Proprio questi ultimi due furono i protagonisti del 1986 quando si giocarono con le Dallara-Marlboro del team Coloni il titolo fino all'ultima gara, quando Larini vinse.Olio su tavola, cm 62X62, provenienza: Milano, collezione privata, esposizioni: Mostra del pittore Guido Cinotti, Galleria Pesaro, Milano 31 ottobre-11novembre 1934 xiii.Ma non avendo a differenza di tutti i suoi colleghi nessuna esperienza kartistica o in formule promozionali faticò parecchio e riuscì a qualificarsi solo in poche gare.Descrizione : guido cinotti (1870-1932 casolari a Caspoggio, firmato Cinotti in basso a sinistra.Ovvero venivano esclusi tutti quelli che avevano più di tre anni di esperienza in formula 3 o erano sopra i 26 anni d'età.
dalla fine dell'europeo al boom modifica modifica wikitesto Vinto il titolo nel 1982 Coloni passò a fare il team manager a tempo pieno.
Una discutibile legge ideata dal presidente della fisa Jean Marie Balestre, secondo la quale un pilota che aveva ottenuto punti in F2 non poteva partecipare alla classifica dell'europeo di F3, cambiò però le carte in tavola.
Contemporaneamente in Italia si cominciò a parlare di nazionale italiana.Poi nel resto delle batterie i piloti svedesi locali alla guida di monoposto antidiluviane se si trattava di farsi passare da Andersson arrivarono perfino a fermarsi, mentre agli azzurrini resero la vita molto difficile non esitando a buttarli fuori.Gli italiani si presero la rivincita a Le Mans durante la Coppa Europa premio lenzi di quell'anno, manifestazione ormai in declino per scarsità di partecipanti ma che vedeva un'interessante sfida fra i migliori italiani e più forti tedeschi capitanati dal fresco campione di Germania Michael Schumacher.Ma una piccola casa costruttrice italiana iniziava a farsi avanti, ovvero la Dallara che, partendo con una monoposto commissionatagli da Walter Wolf e poi con una dallo sponsor Emiliani, nel giro di pochi anni divenne il telaio più forte del lotto.Ma Racing, Rc Motorsport,.Il campionato Europeo non tolse importanza all'italiano perché permetteva ai piloti nostrani di confrontarsi nelle gare italiane con i migliori piloti europei.L'anno seguente la F3 ritornò dunque campionato italiano, conoscendo un momento di gloria a Imola con ben 32 monoposto in griglia alcune delle quali provenienti dalla Germania.Nell'ultima gara a vincere è per la prima volta in sette anni un deb del campionato: Giancarlo Fisichella che con la Dallara del team Ravarotto fa il colpo grosso sotto la pioggia di Imola.

In Italia vinse dopo un'appassionante stagione Bianchi, un veterano che riuscì ad avere la meglio sul giovane Paolo Barilla e sul sempre valido Coloni, che con il suo team autogestito riuscì a far suo il titolo nel 1982.
Periodo d'oro modifica modifica wikitesto La massima espansione della Formula 3 italiana fu indubbiamente fra la fine degli anni 80 e i primi anni 90 e coincise con il declino di altri campionati storici come quello inglese.
Da notare un giovane emergente di nome Fabrizio Bettini che in alcuni gran premi si fece vedere, senza però ottenere un primo posto, a causa della sua Reynard 913 con un motore poco affidabile;Sempre in quell'anno si mise in luce vincendo una gara, il compagno.