(Gius) 916) O l'anima cristiana si risveglierà o l'Europa sarà islamica.
Gesù si volta e lì vicino c'è Simone, figlio di Giovanni.17) 2903) Quante volte, quando abbiamo avuto una preoccupazione o abbiamo passato un momento di difficoltà, abbiamo comunicato all'altro le nostre preoccupazioni (non le abbiamo dette al primo che passava per strada, abbiamo scelto bene la persona a cui dirle, una persona disponibile ad ascoltarci.Mentre viveva nel convento di Cracovia.Che hai in mente?(Michael O'Brian - scrittore - Tempi.48) 3460) Lo sguardo cristiano sa spezzare anche gli equivoci dell'ideologia.
(Vladimir Nabokov) 3374) Presto o tardi, tutti i problemi sono problemi "creativi".
(Don Giussani citato da Giorgio Vittadini - Tracce dic 2005 pag.22) 2444) La miglior definizione di cultura che avessi mai sentito è il suggerimento di San Paolo: "Vagliate tutto e trettenete il valore".
Ma uno che ottiene il premio Nobel svolge un compito idee libri regalo che è senza limiti, mentre l'operaio ha un compito delimitato?
Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all'amore; poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l'erba.È Cristo, non Satana, l'uomo 'scomodo' per il sistema.Non siate mai tranquilli Tempi, 3 settembre 1997) 2862) Dio si è coinvolto con la nostra umanità per aiutarci a non barare con il nostro cuore, a non lasciarci anestetizzare, a non lasciarci "metter via a non lasciarci togliere quello che ci spetta di diritto.Sottomesse tutte le popolazioni e resele schiave, praticavano i sacrifici umani, offrivano, uccidendoli, ventimila schiavi l'anno per placare l'ira dei loro dei.Non avevo mai realizzato la profondità di quel sorriso fino a quel momento.Dicevo: Dio sei ingiusto!Quelle vere le mettiamo da parte, ma le supposte, dove le mettiamo le supposte?Poi qualcuno ha detto: "Il presepe non deve offendere le minoranze così nel famoso museo Madame Tussaud di Londra al posto di Maria e Giuseppe hanno messo la Spice girl Victoria e Beckham e noi abbiamo detto.Le cose le faceva chi le sapeva fare, maschio o femmina, vecchio o giovane.