In: FAO, Livestock's Long Shadow Archiviato il in Wikiwix., pag.
Phil Trans R Soc B 360, 512.
In alcuni paesi i consumi per l'abbeveramento degli animali e la manutenzione delle strutture è significativa: ad esempio in Botswana l'uso dell'acqua per l'allevamento è pari al 23 dell'uso totale delle risorse idriche nazionali e rappresenta il secondo principale fattore di consumo dell'acqua del paese.
L'elenco dei popoli indigeni strappati alle loro terre per far spazio ad allevamenti è lungo, tra questi figurano anche gli Enawene Nawe 133, gli Xavante e gli Akuntsu 134 del Brasile, e i Boscimani dell'Africa meridionale 135.Inquinamento idrico derivante dalla zootecnia estensiva modifica modifica wikitesto I liquami fortemente acidi prodotti dagli allevamenti e dalla pulizia dei ricoveri animali rappresentano un'importante fonte di inquinamento del terreno e delle falde acquifere.Usda, Foreign Agriculture Service, cit.Confagricoltura, La filiera dell'acquacoltura.Secondo la FAO, «il settore zootecnico può essere considerato il principale fattore nella riduzione della biodiversità».Sempre secondo la FAO, nella" calcolata del 18 di emissioni di gas serra attribuite al settore zootecnico, il contributo maggiore proviene dagli allevamenti estensivi (13 mentre una" più ridotta (5) è attribuibile ai sistemi intensivi.Già negli anni del 1980 il matematico Robin Hur ha stimato che, ogni anno, fra 6 e 7 miliardi di tonnellate di massa erosa siano attribuibili direttamente al pascolo del bestiame e alla coltivazione per alimentazione animale.Quindi, concludono gli autori, l'allevamento biologico potrebbe essere considerato un'alternativa realistica solo a patto che la produzione e il consumo di carne e latte si riducano del 70, in modo da rendere possibile il pascolo degli animali sulle terre disponibili.Un altro contributo che non è tenuto conto nel calcolo dellipcc è quello legato ai biocarburanti (come lolio di colza).
Unaltra causa di deforestazione, soprattutto nellEstremo Oriente, è la coltivazione di olio di palma che ha, anchessa, causato molte polemiche nei mesi passati: nel periodo si stima che siano stati deforestati almeno 1 milione di ettari di foresta (10.000 km) in Malesia e almeno.8 milioni.
In epoca più recente, negli Stati Uniti il Bureau of Land Management, insieme ad altre agenzie governative, per favorire il pascolo degli animali ha portato avanti fin dal 1915 una serie di campagne successive (con l'impiego di fucili, tagliole metalliche, trappole, cianuro, kerosene e composti.
Poiché la terra liberata dalla foresta non è però adatta al pascolo, in quanto estremamente fragile e scarsamente nutrita, dopo pochi anni di pascolo il suolo diventa sterile e gli allevatori devono abbattere un'altra sezione di foresta per spostarvi le mandrie, lasciandosi dietro vaste distese.
Il volume delle esportazioni invece aumenta di oltre cinque volte tra il 1997 e il 2005, passando da 232 000 tonnellate a 1,2 milioni di tonnellate di peso equivalente in carcassa 66, e nel 2008, appena tre anni dopo, arriva ad essere quasi sei volte.
Secondo uno studio condotto in Italia, solo con una riduzione di circa l'80 di cibi animali rispetto alle abitudini di un italiano medio, l'allevamento biologico può essere considerato ecologicamente sostenibile.URL consultato il b c d e f Anthony J McMichael, John W Powles, Colin D Butler, Ricardo Uauy, Food, livestock production, energy, climate change, and health.L'insieme di questa situazione si ripercuote anche sulla fauna e sulla flora selvatica impoverendone la biodiversità.Il, Ghent, una cittadina del Belgio, è stata la prima città del mondo a promuovere ufficialmente una giornata settimanale senza carne con il lancio della campagna Thursday Veggie Day (giovedì vegetariano come impegno a combattere i cambiamenti climatici e promuovere uno stile di vita più.Nel 2006 il programma di ricerca profetas (Protein Foods, Environment, Technology and Society) 2 7 8, finanziato dal Netherlands Organisation for Scientific app sconti abbigliamento Research, ha esplorato, attraverso un approccio multidisciplinare, la possibilità di un mutamento radicale nei modelli alimentari, concludendo che è essenziale un cambiamento che.I risultati hanno dimostrato come il semplice cambiamento delle proprie abitudini alimentari possa risultare molto più efficace nel determinare una riduzione delle emissioni di gas serra globali rispetto a tutti gli altri accorgimenti applicabili.Vacche nutrici : premio di 136 euro/capo per animali iscritti ai libri genealogici o registri anagrafici e premio di 323,17 euro/capo per animali inseriti nei piani selettivi e gestione razza (solo per razze Chianina, Marchigiana, Maremmana, Romagnola, Podolica).In seguito, altre città hanno aderito ai "lunedì vegetariani come San Francisco 121, Washington 122 e Baltimora 123.





Ritengo sia importante che la gente pensi a cosa sta facendo e questo include cosa sta mangiando.
Questo tipo di coltivazione viene usato per produrre carburanti alternativi rispetto a quelli fossili per la produzione di energia o per il trasporto su ruota: la loro combustione rilascia infatti meno CO2 rispetto al petrolio.
Le deiezioni animali sono ricche di nutrienti quali azoto e fosforo, metalli pesanti, residui farmacologici e contaminanti biologici di natura batterica e virale.