Cercherò di fornire alcuni elementi interpretativi analizzando i più significativi aspetti del contesto istituzionale trentino e facendo riferimento a dati documentali.
Numero studenti per plesso 786,85 in Trentino rispetto.061,66 in Italia;.em'blma sostantivo maschile 1) (insegna) emblem, badge; arald.Valore minimo Ocse, media Ocse, italia, provincia Autonoma di Trento, il Trentino ha partecipato allindagine con un campione rappresentativo.352 quindicenni di 50 scuole.Già nel 1989, quasi dieci anni prima rispetto al contesto nazionale, viene emanata la legge provinciale sullautonomia delle scuole (LP.Nel confronto tra tipologie di scuole i licei confermano leccellenza del sistema, a seguire gli istituti tecnici e la formazione professionale; questultima ha migliorato sensibilmente rispetto alle precedenti rilevazioni i risultati delle tre competenze oggetto della rilevazione, contribuendo con ciò allinnalzamento della media provinciale.Quali le possibili ragioni delle eccellenti performance degli studenti trentini nelle rilevazioni nazionali ed internazionali degli apprendimenti?Tuttavia, attribuire i migliori risultati degli studenti trentini esclusivamente alle maggiori risorse economiche destinate alla scuola dal bilancio provinciale non rappresenta una verità assoluta, altrimenti non sarebbero stati possibili i significativi miglioramenti degli studenti italiani in un periodo in cui la spesa cumulata per studente.Numero di studenti per docente: scuola primaria 9,85 in Trentino rispetto a 10,7 in Italia; scuola secondaria di secondo grado 8,88 in Trentino rispetto a 11,8 in Italia;.405 del lla Provincia Autonoma di Trento viene attribuita competenza concorrente in materia di istruzione, quindi premio nobel letteratura 1907 essa assume la potestà di emanare norme legislative nei limiti dei principi stabiliti dalle leggi dello Stato.In particolare quei Docenti che hanno lavorato senza sosta nei due giorni del Bazar Italiano, con dedizione assoluta e per nessun profitto personale se non per la soddisfazione di collaborare alla comunità delle Istituzioni Italiane, portando con orgoglio il nome della nostra amata Scuola Italo.Questa situazione è confermata da una serie di indicatori:.
La recente pubblicazione dei risultati della quinta indagine Pisa (Program for International Student Assessment) che ogni tre anni valuta le capacità di un campione significativo (510.000) di studenti quindicenni dei 65 Paesi facenti parte dellOrganizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) ha confermato.
A tal proposito la Giunta provinciale ha stabilito che le istituzioni scolastiche definiscano un loro piano di miglioramento coerente con gli obiettivi strategici individuati, ed in tale contesto è collocata anche la valutazione dei dirigenti scolastici.
La risposta non è facile né univoca.
Solo guardando la spesa corrente, il Trentino registra una spesa per studente maggiore del 34 rispetto al resto dItalia.
Nel 1990 è stato istituito lIprase (Istituto Provinciale di Ricerca, Aggiornamento e Sperimentazione Educativa) quale ente funzionale della Provincia; sempre nello stesso anno veniva istituito il Comitato provinciale di valutazione del sistema scolastico che tra laltro ha anche il compito di individuare indicatori di qualità.
Il ministro inoltre ha sottolineato che lItalia ha migliorato i suoi risultati senza rinunciare al principio di equità nel sistema di istruzione e che il nostro Paese continua a mostrare livelli di qualità superiori alla media Ocse nellapprendimento in matematica con solo il.
Inizia da quel momento unintensa fase legislativa intesa a dotare la Provincia di strumenti e organismi indispensabili allesercizio delle proprie funzioni.Con il DPR.Una situazione sicuramente più favorevole rispetto al resto del paese che caratterizza la specificità della scuola trentina.Il Sole 24 Ore ha recentemente assegnato al Trentino il primato nazionale in fatto di qualità della vita.Secondo lindagine Trento è allundicesimo posto della classifica mondiale con risultati sempre superiori alla media Ocse ed in linea con quelli dei Paesi europei con le migliori performance.Le risorse professionali ed economiche che la Provincia attribuisce alle scuole sono significativamente più corpose rispetto al resto del Paese vigendo lorganico funzionale e una maggiore attenzione verso lintegrazione degli alunni stranieri, linclusione degli alunni con Bes e linsegnamento delle lingue comunitarie, ed infine.Emblem, device 2 fig.1 (insegna) emblem, badge; arald.Numero di studenti con handicap rispetto agli insegnanti di sostegno: complessivamente 1,5 in Trentino tenuto conto anche degli assistenti educatori; rispetto a 2 in Italia;.



Anche il sistema trentino ha avviato negli ultimi anni una razionalizzazione della spesa nel comparto scuola  con una riduzione media annua di circa l1 ed i risultati ottenuti nelle prove Invalsi e Ocse-Pisa non ne hanno risentito, anche se forse bisognerà gli anni futuri per.
Anche il contratto dei docenti, nel frattempo divenuti dipendenti provinciali fatte salve le norme sulla mobilità, presenta innovazioni significative differenziandosi da quello nazionale in particolare per ulteriori maggiori impegni funzionali di 40 ore annuali obbligatorie (formazione, supplenze, potenziamento formativo) che consentono di differenziarne la retribuzione.