Piazza delle Cinque Lune, regia di Renzo Martinelli ( 2003 ).
In difesa delle forze dell'ordine intervenne il generale dalla Chiesa, affermando: «C'è stato un conflitto tra carabinieri, che operavano ricambi auto online scontati nei confronti di un covo dove si riteneva esistessero dei clandestini, e clandestini che hanno reagito.
Una volta che l'arresto di Curcio e Franceschini lo catapultò ai vertici dell'organizzazione terroristica, Moretti tra il 1974 e il 1976, trasformò le BR in un esercito guerrigliero.
Sapete che cosa vuol dire questo?I principali brigatisti usciti dalle fabbriche Sit-Siemens erano Mario Moretti (perito industriale Corrado Alunni (lascerà le BR per formare un'altra organizzazione) e Alfredo Bonavita (operaio).Più di una fonte interna lo ritenne un infiltrato.I due brigatisti tentarono di sfuggire ingaggiando un drammatico conflitto a fuoco con armi automatiche e bombe a mano che terminò con la morte dell'appuntato dei carabinieri Giovanni d'Alfonso, con il gravissimo ferimento del tenente Umberto Rocca e con la morte di Margherita Cagol, fondatrice.Si cita tv sorrisi e canzoni abbonamento scontato anche un parallelismo della nuova ideologia che sarebbe i ccnl agenzie interinali hanno premio di produzione emersa in alcuni centri sociali con la primitiva ideologia brigatista, quella del periodo compreso tra il 1970 e il 1975, ove dominavano aspetti di lotte sindacali, creazione di avvicendamento politico ottenibile soltanto con le armi.Il 2 settembre 1993, venne compiuto un attentato contro la base americana di Aviano.Giovanni Bianconi, Eseguendo la sentenza.Il rapimento di Aldo Moro tenne occupato l'intero vertice brigatista per il secondo semestre del 1977, in base alle testimonianze rese al primo processo tenutosi tra il 1982 e il 1983 nell' aula bunker del Foro Italico in Roma.Il mio sangue ricadrebbe su di voi, sul partito, sul Paese.Da una parte sta l' imperialismo, dall'altra il socialismo.
I brigatisti in clandestinità erano ridotti a uno sparuto gruppo privi di coordinamento e di capacità operative.
Nell'agosto 1991, Francesco Cossiga, Presidente della Repubblica, propose di concedere la grazia a Renato Curcio, che per tutto quel mese bollò come concluso il periodo brigatista: si trattò di un atto inusuale perché Cossiga propose la grazia pubblicamente, condizionandola però al riconoscimento da parte delle.
Per la liberazione di Moro s'impegnarono sia Papa Paolo VI (col famoso invito a rilasciarlo «senza condizioni che l'allora Segretario generale dell'ONU, Kurt Waldheim.Il proletariato non si dividerà mai sulla giusta fine che meritano di fare i servi della borghesia come Taliercio e gli infami come Peci mentre per Peci «l'unico rapporto della rivoluzione proletaria con i traditori è l'annientamento.Pluchinsky, Europe's Red Terrorists: The fighting Communist Organizations, Routledge, 1992.Il processo è concluso e la condanna a morte è la giusta sentenza che emettono le forze rivoluzionarie.».Tale notizia, però, trova scettici molti esperti dell'antiterrorismo, dal momento che i connotati fisici della Balzerani erano molto mutati rispetto a quelli riportati nelle foto segnaletiche.Il fu ucciso il giuslavorista Ezio Tarantelli, altro tecnico attivo per il blocco della scala mobile: il professor Tarantelli insegnava Economia politica presso l'Università I in Roma La Sapienza, ed era stato uno degli studiosi vicini alla cisl per gli Studi Economici e del Lavoro.Marco Travaglio, Borghesia vile e deludente, in la Repubblica, URL consultato il 19 febbraio 2016.Sergio Zavoli, La notte della Repubblica, Roma, Nuova Eri, 1992, isbn.Analizzando le testimonianze di chi ha conosciuto i nuovi brigatisti e il loro retroterra, emergono alcuni dati incontrovertibili che solo in parte possono essere riconducibili all'ideologia brigatista classica.

Sarà tuttavia nel novembre 1979 che Giorgio Amendola riconobbe: «L'errore iniziale compiuto dal sindacato è stato quello di non denunciare immediatamente il primo atto di violenza teppistica compiuto in fabbrica, come quello compiuto nelle scuole.
Da un articolo apparso sul numero mensile di Rinascita del novembre 1979.