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Ed è troppo freddo al palato e un po' instabile.
Tutti i premio daossiduri segreti dei veri e finti artigiani " a cui poi è seguita la risposta di uno dei due fondatori di Grom, Guido Martinetti.
Io lo chiamo "effetto autogrill".In patria ultimamente il gelato di Grom è al centro di varie polemiche.Per entrambi il successo commerciale degli ultimi anni è stato enorme, con aperture di nuovi punti vendita in giro per l'Italia e nel mondo. .Forse il mio stupore non aveva ragione d'essere, ho pensato.Se ricordate a febbraio sono stato a, new York.Su Grom, se lo conoscete, ma anche sulla media delle gelaterie italiane, dove non basta certo appiccicarci un "artigianale" al nome per poter gustare un ottimo gelato (che però esiste premio letterario l'insigne borgo sala roderadi viii edizione in Italia e lotta insieme a noi ).E comunque ultimamente dire che il proprio prodotto NON contiene questo e quello è una strategia di marketing diffusa e vincente.
Eataly, la catena di market gastronomici di alta gamma.
Qual è la vostra opinione?
Le due sulla Broadway le ho fotografate a febbraio.
Negli ultimi tempi due di quei marchi che dai Newyorkesi ormai sono associati al meglio gastronomico italiano sono protagonisti di molte polemiche qui in Italia, nate e alimentate in rete.
Solo che mi ha fatto un effetto strano trovarmi, nel tempio della gastronomia italiana a NY, davanti ad una "normale" scatoletta di pomodori pelati.La più recente è scaturita da un articolo scritto.Preferisco distinguere tra prodotti buoni e meno buoni che tra "industriali" e "artigianali".Vi ho già raccontato del mio pranzo nella sede di New York.Siccome non sono convinto di essermi convinto al 100, prendendo spunto delle recenti polemiche in rete ho voluto mostrarvi le foto e passare a voi la palla, sia per il gelato che per tutto il resto.Si trova dell'ottimo cioccolato di qualità (il mio preferito) e tantissimi altri prodotti italiani di eccellenza.Confesso subito che a me il gelato di Grom piace ma potrebbe migliorare: i gusti sono buoni e le materie prime spesso ricercate, ma la consistenza è a mio parere troppo dura.Voglio solo segnalare una discussione che da un po' si è aperta in rete e sapere che ne pensate.Vi ho già raccontato di come i prodotti e marchi italiani siano un po' ovunque e che l'immagine dell'Italia gastronomica sia molto"ta ultimamente oltreoceano, finalmente emancipata dall'epoca dei "macaroni, spaghetti and meatballs".Se un prodotto in Italia lo compro normalmente al supermercato, e quindi, automaticamente, essendo"associato" alla grande distribuzione viene spesso visto come di qualità non altissima (a torto o a ragione non significa che a New York non possa essere considerato un prodotto da "gourmet".





O un prosciutto che qui in Italia è di largo consumo.
Conseguenza forse della scelta un po' talebana, ma che pubblicitariamente paga, di escludere dalle formulazioni tutta una serie di ingredienti e sostanze che possono aiutare, senza abusarne, a ottenere una consistenza e durabilità ottimale di un cono gelato, ma di cui il consumatore spesso diffida.
IlFattoAlimentare dal titolo eloquente "Grom: l'industriale che prepara il gelato artigianale fa concorrenza alle gelaterie?